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Differenza tra VASP e CASP: cosa cambia con il MiCA

Qual è la differenza tra la vecchia licenza VASP e la nuova licenza CASP introdotta dal regolamento MiCA, e cosa comporta la transizione.

Prima dell'entrata in vigore del regolamento MiCA, in Italia e in gran parte dei Paesi europei gli operatori crypto erano identificati come VASP (Virtual Asset Service Provider), sulla base delle indicazioni del GAFI e delle normative antiriciclaggio. Con MiCA, questa categoria viene sostituita a livello UE dalla figura del CASP (Crypto-Asset Service Provider). Non è solo un cambio di sigla: cambiano requisiti, obblighi e portata dell'autorizzazione.

Cos'era la registrazione VASP

In Italia il registro OAM per gli operatori in valuta virtuale era, di fatto, una registrazione a fini antiriciclaggio, non un'autorizzazione a operare come intermediario finanziario. Serviva a censire i soggetti attivi sul territorio, imponendo obblighi KYC/AML ma senza requisiti patrimoniali, di governance o di tutela della clientela paragonabili a quelli previsti per banche e imprese di investimento.

Cosa introduce la licenza CASP

La licenza CASP prevista da MiCA è una vera e propria autorizzazione, rilasciata dall'autorità competente di uno Stato membro e valida in tutta l'Unione Europea grazie al passaporto europeo. Impone requisiti di capitale minimo, procedure di governance e risk management, segregazione degli asset dei clienti, obblighi informativi e di condotta.

Le differenze principali

  • Natura: VASP era una registrazione AML nazionale; CASP è un'autorizzazione prudenziale europea.
  • Portata territoriale: VASP valeva nel singolo Stato; CASP consente di operare in tutta l'UE.
  • Capitale: VASP non richiedeva capitale minimo; CASP richiede tra 50.000 e 150.000 euro.
  • Tutela dei clienti: VASP era focalizzata su AML; CASP introduce regole di condotta, trasparenza e segregazione asset.
  • Vigilanza: VASP era supervisionato prevalentemente sotto profilo antiriciclaggio; CASP è vigilato su base continuativa dall'autorità competente.

Cosa comporta la transizione

MiCA prevede un periodo transitorio in cui gli operatori già registrati come VASP possono continuare a operare mentre completano l'iter di autorizzazione come CASP. In Italia il periodo è più breve rispetto ad altri Stati membri: chi non ottiene la licenza entro la scadenza fissata dovrà cessare l'attività verso clienti europei.

Perché conta per l'utente

Per chi utilizza exchange, broker o custodi crypto, il passaggio da VASP a CASP rappresenta un netto innalzamento delle garanzie. Verificare che un operatore stia completando o abbia già ottenuto la licenza CASP è oggi uno dei principali indicatori di affidabilità.

Questo contenuto è puramente informativo e non costituisce consulenza legale o finanziaria.


Chi ha scritto questo articolo

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ExPonential Research

Team di ricerca

Il team di ricerca ExPonential si occupa di regole prop, struttura del mercato crypto e design del risk engine. Ogni contenuto è revisionato dal team trading operations prima della pubblicazione.

Fonti e riferimenti